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Stigler

Storia e filosofia della maison Stigler

Siamo nella regione viti-vinicola di Baden, nella parte meridionale della Germania, una ventina di km dalla Foresta Nera e il confine con l’Alsazia. Qui i vigneti godono di un clima soleggiato e sono al riparo dai venti grazie alla protezione dei Vosgi, che si trovano subito al di là del Reno, dunque viene messo in atto un effetto mitigatore esercitato dalla folta presenza boschiva. Il sottosuolo, ricco di roccia vulcanica, trattiene il calore e conferisce un microclima ideale per le viti, che germogliano in anticipo rispetto ad altre zone limitrofi. Il 60% circa della produzione regionale è rapprersentata da vini bianchi equilibrati ed eleganti prevalentemente “troken” secchi.

Le origini dell’Azienda risalgono al 1881, quando Josef Fidel Stigler acquistò dei terreni presso il comune di Ihringen, dove giace il famoso vigneto denominato Winklerberger nel distretto vinicolo di Kaisersthul, una vera isola su un terreno elevato nella valle del Reno.

Dal 1991, Andreas e Regina Stigler, hanno preso le redini dell’Azienda, siamo alla quarta generazione e l’obiettivo degli Stigler rimane sempre lo stesso: produrre il miglior vino possibile intervenendo sulla natura solo quando è strettamente necessario.

I loro due figli Maximilian e Frederic, pur essendo ancora studenti, partecipano attivamente alla vita aziendale, il più grande, Maximilian, futuro l’enologo, sta completando gli studi presso l’Università della Vite a Geisenheim in Rheingau.

La lavorazione in vigna è manuale: l’attenta gestione del fogliame, la raccolta selettiva, fino a tre passaggi nei vigneti, preserva i naturali sapori e aromi, che assicurano vini di alta qualità anche nelle annate dalle condizioni climatiche non ottimali. Stessa cura viene riservata al lavoro in cantina, dove il rispetto dei tempi nelle varie fasi delle lavorazioni è ritenuito il fattore decisivo per il mantenimento di vini di alta qualità.

Per gli Stigler, il tempo rappresenta un ingrediente indissolubile del lavoro in cantina, le uve, dopo una soffice pressatura, vengono trasferite nei tini dove avviene una naturale decantazione, successivamente, appena terminata la svinatura, prende luogo la fermentazione – in questa fase si preservano gli aromi, conclusa questa, la massa vinosa inizia un lento e articolato percorso di affinamento all’interno di botti di quercia dove permane per i periodi più o meno lunghi, affinché il vino possa assumere una fisionomia stabile ed equilibrata, capace di comunicare al consumatore la sua identità.

L’intera produzione di Riesling, Weisburgunder (Pinot Bianco), Grauburgunder (Pinot Grigio), Chenin Blanc ecc. proviene esclusivamente da vigneti di proprietà con imbottigliamento e invecchiamento nelle cantine dell’Azienda.

L’alto numero delle tipologie di vino concepite nella filosofia aziendale, derivano dai tre appezzamenti oltre al già nominato Winklerberg, quindi, abbiamo Freiburg Schlossberg e Oberrotweil Eichberg all’inetrno dei quali coobitano dei Cru (GG) molto differenziati tra di loro.

Pagode, Herrgottswinkel, Backofele, Roter Boden danno vita ad una diversità produttiva unica; Trocken, Spatlese, Spatlese Trocken, Beerenauslese, Trockenbeerenauslese, Sekt sono le diciture che disegnano la poliedricità dei vini tedeschi, classificati in base al loro contenuto zuccherino e al grado di maturazione delle uve. Siamo di fronte ad una realtà produttiva complessa e articolata in grado di dar voce al proprio territorio attarverso le uve, il suolo, l’annata, tanto impegno e grandi risultati – l’essenza della Weingut Stigler.