Domaine Digioia Royer Selection

269,00 € IVA inclusa

 

 

  • ( I II ) Novità! Domaine Digioia Royer Crémant Blanc de Bourgogne Cuvée St. Raphael 2013

    Esordisce in Italia con l'annata 2013 questo intrigante Crémant Blanc, suddiviso per 1/3 tra i tre vitigni di estrazione borgognone per antonomasia: Aligoté, Chardonnay e Pinot Noir.

    Una vera esperienza culturale, da assaggiare e farsi propria, un percorso tra le vigne di una certa età che godono di un microclima assai particolare, qui definito terroir.

    Oggi quattrenne, già abbastanza grande e alquanto evoluto, esprime la freschezza tipica della categoria unita alla complessità gusto-olfattiva di cui godono le piante di Michel Digioia. Una ricchezza commisurata, fine e netta, rappresentata dalla precisione e schiettezza.

    Perlage, profumi ed ogni presente sensazione salino-minerale, lasciano lo spazio alla raffinata susina bianca, salvia, corteccia di tiglio, osso di seppia, iodio e terra bagnata.

     

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  • ( III IV ) Domaine Digioia Royer Bourgogne Aligoté 2014

    Dal XVII secolo il vitigno Aligoté è presente nella Borgogna. Nasce nello Chablis, a Maconnais per la precisione, e vista la sua formidabile adattabilità a tutti tipi di suoli, gradualmente si espande nelle diverse zone della regione. Frutto di un incrocio tra Gonais Blanc e Pinot Noir – Aligoté – rapisce chiunque per via dei suoi delicati aromi di frutta e fiori bianchi come tiglio e acacia, mela verde, agrumi e una bella acidità fruttata. Un compagno di tavola ideale, in grado di esaltare le note salino – iodate delle ostriche, crostacei e pesci in genere. Non è da meno la sua propensione all’invecchiamento, un bianco che sopporta con dignità il passaggio delle stagioni regalandoci dei momenti di  piacevole convivialità. La produzione di questo vino supera appena le mille bottiglie, quindi, siamo di fronte ad una realtà molto ristretta e nello stesso tempo di altissimo valore intrinseco, che è la sintesi di: terroir, vitigno e vigneron.

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  • ( V VI ) Domaine Digioia Royer Bourgogne Blanc Chardonnay 2014

    Quando un bianco diventa universale e polivalente, nei nostri abbinamenti conquista una parte di noi per sempre. È il caso di questo Chardonnay, prodotto da vigne vecchie, che si contende il territorio con quel signorino principesco di Pinot Noir. Poche bottiglie e ben fatte esprimono la croccantezza di un frutto che non vuole diventare mai maturo e assopito. Proprio così, la vitalità di questo vino lascia stupiti, continua a mantenere un carattere giovanile, supportato da una freschezza tagliente e una dose di salinità piacevolissima. Primeggiano nel bicchiere: mela cotogna, pera, frutto della passione, fragoline di bosco, note di muschio e terra bagnata racchiudono il quadro olfattivo, mostrando un magistrale equilibrio.

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  • ( VII VIII ) Domaine Digioia Royer Passetoutgrain 2014

    Passetougrain, dalle note vivaci e fruttate, nasce dall’unione tra il Pinot Noir e il Gamay, si fa apprezzare per il gusto della beva scorrevole e corretta, che vede nella semplicità il suo modo di essere. Un’appelation che dà voce ad un’espressione del territorio/vitigno più diretta e meno ingarbugliata rispetto ad un Pinot Noir vinificato in purezza. Le vigne che compongono questo rosso contano, ahimè, oltre mezzo secolo, quindi potrete immaginare quanto sia divertente produrre il vino “senza grandi pretese”, utilizzando uve dotate di una ricchezza polifenolica/tannica di un certo spessore. Anche qui assistiamo ad una produzione esigua, sì e no appena 700 bocce di un vino gradevole, giustamente tannico teso ad abbracciare un paniere di frutti di bosco selvatici, muschio, corteccia; il tutto su uno sfondo salmastro.

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  • ( IX X ) Domaine Digioia Royer Bourgogne Hautes Côtes de Nuits 2014

    Il vino è prodotto da una vigna cinquantenne, posizionata a sud di Chambolle verso Nuits-St–Georges. Infatti, rispetto al Pinot prodotto a Chambolle Musigny, qui si riscontra una profondità minerale diversa, più marcata e presente. Questa etichetta rappresenta uno spartitraffico tra un P. N. basico ed elementare e quello dotato di una maggiore complessità e raffinatezza. In questo vino si possono contemplare aromi più accentuati, che richiedono un lungo invecchiamento in bottiglia. Il sorso è vellutato nel calore con un’ombra speziata estremamente intrecciata in una rigorosa esecuzione fruttata. Il vino preme nel palato esibendo la sua viscerale energia, ma ad oggi ancora è sovrastato dalla forza della linfa vitale che lo rende alquanto virile. Nel frattempo una serie di sensazioni terrose si fondono in una complessità minerale cupa e opulente. Funghi, humus, lapis.

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  • ( XI XII ) Domaine Digioia Royer Nuits - Saint Georges Les Charmois 2014

    Arriva in Italia anche la chicca di Les Charmois della singolarissima AOC Nuits - Saint Georges, di cui Digioia possiede appena 0,25 ha. Irrisorio dal punta di vista quantitativo, pregiatissimo per quanto concerne aspetto qualitativo.

    La punta di un iceberg, che risponde con un carattere settentrionale, più verticale e ventoso rispetto ad un Chambolle Musigny 2014, il suo coetaneo, ma di stoffa e percezione intrinseche alquanto differenti.

    Appena 1.800 bottiglie prodotte dalle vigne di Pinot Noir di età media di 35 anni che sono riuscite a generare nella controversa 2014 vini di razza con aperture e maturità a monte già complete.

    C'è un divertimento a berli, maggior coinvolgimento sensoriale dato appunto dalle condizioni meteorologiche frivole e intrise di capricci, ma come in tutte le cose naturali si dissolvono nella mera accettazione di quel essere, unico e irripetibile.

    Il Pinot Noir in questione è un rosso charmant di lunghe vedute, profondo, viscerale e con un tocco di specifica identità territoriale di Chambolle ove vinifica, matura e si affina.

     

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