Francia - Champagne


Champagne – dalla natura all'arte 

Per molti in Francia e all’estero lo champagne è la Champagne. In nessun altro luogo, se non fosse in Bordeaux, l’identità tra un prodotto e l’entità regionale ha inciso così profondamente nello spirito delle persone.

Lo champagne è un fenomeno geografico, la sua produzione è delimitata in una piccola area (33.573 ettari) posizionata al limite settentrionale della coltivazione della vite nel nord – est della Francia, a circa 150 km da Parigi tra il 49° e 49,5° parallelo.

Il Terroir – il segreto dello champagne risiede nel terroir vale a dire nell’identità territoriale, che è la somma di seguenti fattori: il suolo, l’esposizione ed il paesaggio.

Il Cilma - normalmente sarebbe impossibile far maturare l’uva a questa distanza dall’equatore, ma qui il clima è moderato dalla vicinanza del mare. La temperatura media registrata è di 10, °C tenendo conto che al di sotto dei 9,6° C i grappoli non maturerebbero, siamo di fronte quasi a un miracolo, operato dalla perfetta combinazione tra il microclima, che unisce l’influenza marina dell’Oceano Atlantico alla rigide condizioni di un clima continentale.

La craie - sottosuolo ricco di fossili generatosi circa 70 mln di anni fa al termine del ritiro del mare, che successivamente subì due terremoti durante i quali, grazie alla forza esercitata dai fortissimi fenomeni la superfice terreste spezzandosi si è impregnata di elementi marini creando l’attuale paesaggio a valloncelli - la presenza di questo gesso, ricco di Belemniti (substrato calcareo) entra per un gran parte nelle caratteristiche dei vini dello champagne. La falda gessosa di 200/300 m di spessore funziona come una gigante spugna, assorbendo l’eccedenza dell’acqua nella stagione invernale restituisce l’umidità necessaria durante l’estate, svolge inoltre un ruolo regolatore/termico ed equilibra la vita vegetativa dei ceppi. Deficit idrico limita la resa e migliora la qualità delle uve, il tenore zuccherino varia di poco, i grappoli sono meno acidi e soprattutto più ricchi di composti fenolici – fattore essenziale della qualità. Riscaldamento regolare del gesso immagazzina e restituisce il calore solare, oltre alla sua capacità di riverbero che garantisce una buona maturazione delle uve.

Le Uve di Champagne sono il collegamento tra un terroir unico e un metodo ancestrale di produzione del vino. Sono la migliore espressione del territorio della Champagne, trovando un giusto equilibrio nella loro complementarità.

Lo Chardonnay – dona alle Cuvées la freschezza, l’eleganza, la finezza e la vivacità.

Il Pinot Noir – apporta note fruttate, struttura potenza e persistenza del gusto al palato.

Il Pinot Meunier – per la sua rotondità completa meravigliosamente gli altri due vitigni.