Immagine per la categoria La Cantina di Stelitano Francesco

La Cantina di Stelitano Francesco

STORIA E FILOSOFIA DELLA MAISON STELITANO FRANCESCO

A Bianco nella Locride e a poca distanza dal Mar Jonio si trova l’azienda agricola della famiglia Stelitano gestita da uno dei fratelli di nome Francesco. Siamo nell’estrema punta meridionale della Calabria dove il flusso delle correnti calde provenienti dall’Africa si scontra con il polmone verde dell’Aspromonte.

Qui si fa la coltura e la viticoltura biologica a 360°, lo si faceva da sempre dato le condizioni favorevoli all’allevamento di qualsiasi pianta sia da frutto sia ornamentale, la vite compresa.

La tenuta si sviluppa sui 30 ha totali di cui 16 di proprietà della famiglia e solamente 4 sono adibiti alla coltivazione di Greco di Bianco che è il prodotto di punta dell’impresa, assieme alle piccole quantità di Montonico e Alicante, altri vitigni tipici dell’area. Gli altri prodotti sono olio dalle varietà di Geracese e Nocellara Messinese, arance, fichi freschi e fioroni, noci e il grano, tutto in coltivazione biologica.

Questa parentesi sulla panoramica dell’insieme produttivo è più che dovuta, e ci fa capire che un’azienda agricola è rappresentata dalla promiscuità dei sui generi che ci dimorano e coabitano in un preciso ecosistema.

L’azienda quindi ha un duplice indirizzo vitivinicolo e olivicolo e, da sempre ha prodotto Greco di Bianco, anche se prima il vigneto era costituito da altri diversi vitigni di ceppi autoctoni, che davano un vino non identificabile e troppo marcato.

Circa 20 anni fa è stato ricostruito e ampliato il vigneto esistente lasciando le vecchie piante di Greco, Montonico e in piccola percentuale Alicante, in assoluta controtendenza rispetto al resto dell’area in cui, invece, nello stesso periodo, si espiantava il Greco di Bianco.

Ad oggi quindi il comparto delle vigne è così formato, con una vigna storica del 1969 che detiene il primato della qualità generando pochi ma preziosissimi grappoli dorati di Greco di Bianco.

Le scelte tecniche adottate sono state condizionate dall’ambiente molto secco e dal suolo calcareo – argilloso. L’aspetto innovativo della conduzione ambientale risiede nell’adozione del metodo di coltivazione biologica e nella produzione di un vino tipico con tecniche assolutamente ancestrali; grazie anche alle favorevoli condizioni microclimatiche e le lavorazioni tradizionali che si adottano per la trasformazione del vino che sono anche le più corrette da punto di vista scientifico come ad esempio essiccatura e pigiatura soffice delle uve che rientrano tra le moderne tecniche consigliate.

Tuttavia in un ambiente di cosi lunga tradizione agricola, largamente diffusa e radicata nel territorio calabrese per Francesco è stato sempre difficile instaurare rapporti costruttivi con gli altri produttori di vino Greco dell’area e questo stato di cose gli impedisce di allagare la base produttiva.

Sono forti le parole di Stelitano e ci fanno capire come l’importanza della convivenza, della condivisione ambientale nella sua totale espressione, contribuisce alla realizzazione di un progetto comune.

In queste frasi che seguono, si racchiude il messaggio che non l’ha mai abbandonato, anzi, l’ha aiutato ad essere più consapevole della preziosità che risiede all’interno della sua azienda:

“…tutte le mie attività sono incentrate sulla convinzione che i punti di forza di questo territorio risiedono in queste attività e in questi prodotti tradizionali, ma, almeno per ora, queste risorse potenziali sono banalizzate dall’individualismo delle imprese e dalla miopia delle istituzioni pubbliche, che impediscono di creare un’offerta territoriale”