Italia - Calabria


Calabria – la terra del Krimisa – il vino più antico del mondo

 

“In Italia la pece più rinomata per i recipienti di vino è quella di Bruzio - odierna Calabria.

Plinio il Vecchio, Storia naturale, Lib. XIV, LA Vite e il Vino

 

Gaglioppo, Greco Bianco, Mantonico – vitigni d origine ellenica che tutt’ora risiedono sulle colline calabresi.

Dal punta di vista storico, precisi sono i riferimenti al popolo greco, che colonizzò la regione e, meravigliato per l’alto grado di vocazione per la vite, la denominò Enotria.

Un tempo il giardino dei greci, che apprezzavano moltissimo i suoi vini, si dice che gli atleti calabresi ritornando trionfanti da una delle prime Olimpiadi, fossero festeggiati con il vino Krimisa, che se forse non è il più antico del mondo, come sostengono alcuni, fu probabilmente uno dei primi in Europa. L’arte di coltivare la vigna di vinificare venne portata dai Greci, i quali divennero anche grandi stimatori, al punto che è probabile che alcuni vitigni tuttora coltivati hanno portati loro.

La Calabria, per la sua particolare collocazione geografica situata in punta allo stivale, è circondata dal mare per gran parte del perimetro: il Mar Tirreno e lo Ionio ne bagnano le coste, che salgono rapidamente in altitudine e plasmano un territorio fatto in gran parte delle colline e montagne, passando dall’ambiente marino a quello decisamente montano. Il gruppo del Pollino, situato in prevalenza in Basilicata, giunge anche in territorio calabrese, che poi annovera anche la Catena Costiera, L’Aspromonte e l’altopiano della Sila.

La collina e la pianura asciutta sono il palcoscenico preferito per la viticoltura: qui i terreni vanno dal medio impasto e tendenzialmente sciolto al tipo calcareo e argilloso, soprattutto nelle aree collinari della zona ionica. La punta dello stivale è cosi montuosa che la maggior parte dei vigneti sono confinati su aspri pendii relativamente freschi, probabilmente una benedizione in quanto le annate abbondanti sono fuori discussione e l’alternativa è l’impegno verso la qualità. Il clima è temperato, caldo, con accentuazioni estive nella fasce litoranee, nelle zone più interne, invece, si presentano le condizioni più temperate.

Dal punta di visto della realtà ampelografica, la Calabria si presenta estremante ricca di varietà locali e tradizionali, questo patrimonio considerato spesso una risorsa secondaria e, pertanto, mai apprezzato secondo il suo reale valore, oggi fortunatamente è oggetto di più attenzioni da parte dei produttori, spesso realtà individuali di piccola estensione viticola e di corrispondente struttura di trasformazione. Ci sono alcuni vini che meritano senz’altro una maggiore ricerca e una successiva diffusione, tanti di questi si possono assaggiare soltanto nella loro terra natale.