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Biondi

Storia e filosofia della maison Biondi

L’azienda nasce alla fine dell’800 quando Salvatore e Cirino Biondi, insieme ad un altro viticoltore dell’Etna, fondano la Biondi & Lanzafame. Sin dai primi del novecento i vini ottengono numerosi riconoscimenti in Italia, Francia e vengono esporati in Europa e negli Stati Uniti. Dopo il secondo conflitto mondiale arriva un periodo di declino che si interrompe solo alla fine degli anni ‘90 quando, grazie a Ciro, che crede fermamente nelle potenzialità del terroir vulcanico ed alle qualità dei vitigni autoctoni, inizia una nuova stagione.

La tenuta si estende per circa 8 ettari e dispone di tre vigneti: Chianta (2 ha), Cisterna Fuori (2 ha) e San Nicolò (1 ha). Tutti i vigneti sono coltivati ad alberello su terrazzamenti e sono posizionati sul versante sud-est dell’Etna ad un’altitudine che varia da 600 a 700 metri. A quest’altezza il terreno si presenta sottoforma di una pietra pomice piuttosto frammentata, quasi polverosa e assume tonalità che variano da sfumature nerastre di grigio a calde tinte mattonate, opache e particolarmente porose. Da questo suolo apparentemente arido e per certi aspetti lunare, spunta una vegetazione folta e variegata, ciò è dato da una conformazione vulcanica, ricca di lapilli quindi intrinsa di sali minerali e ceneri, che conferiscono al vino gli elementi neccesari e utili al suo invecchiamento.

La conformazione del territorio consente all’apparato radicale delle viti di trovarsi in una condizione di privilegio: il rilascio graduale d’energia, accumulato durante le ore di massima l’esposizione solare conferisce il calore necessario durante la notte, laddove l’escursioni termiche sono all’ordine del giorno; questo naturale scambio apporta un buon equilibrio nello sviluppo vegetativo delle pianta e di consequenza al futuro vino. Un’altra caratteristica che plasma la fisionomia del terroir della tenuta è la contrapposizione tra i due flussi d’aria, quello della montagna - asciutto e fresco e a quello marino - mite e temperato, la combinazione tra di loro genera un microlima favorevole per una viticoltura di qualità.

Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio e Minnella, da sempre presenti nel territorio Catanese, sono le qualità autoctone coltivate nella tenuta dei coniugi Biondi, mentre Carricante e Catarratto, che provengono originariamnete dalla sponda occidentale dell’isola, oltre a diventare graditissimi ospiti, hanno anche trovato un loro habitat ideale su questo versante dell’Etna.

Le viti godono di una certà età, (ormai sono più che quarantenni) ed hanno tutti i presupposti per offrire frutti sempre migliori, anche perché Ciro e Stephanie, una coppia straodinaria, contribuiscono giorno dopo giorno alla buonauscita dei loro vini, con la dedizione e l’umiltà sono riusciti a catturare nelle bottiglie l’essenza della loro vigne, il terroir della Contrada Ronzini nel comune di Trecastagni.

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  • Attualmente acquistato da:
  • Anno: 2011